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Sempre più istituzioni chiedono una riforma fondata sul principio del consenso

Prosegue il confronto istituzionale sul disegno di legge di modifica dell’articolo 609-bis del Codice Penale in materia di violenza sessuale.

Nei giorni scorsi il Consiglio regionale della Campania ha approvato una mozione che ribadisce la centralità del consenso libero ed esplicito nella definizione della violenza sessuale, chiedendo che il percorso di riforma resti coerente con i principi della Convenzione di Istanbul.

Una posizione espressa anche da Lella Palladino, fondatrice della Cooperativa EVA e vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, che ha sottolineato come il consenso rappresenti un criterio imprescindibile per garantire l’autodeterminazione delle donne e prevenire il rischio di vittimizzazione secondaria nei procedimenti giudiziari.

Anche la Toscana sostiene il principio del consenso

Anche la Toscana si è espressa con chiarezza su questo tema. La Regione Toscana ha impegnato la Giunta ad attivarsi nei confronti del Parlamento affinché venga mantenuto il riferimento al consenso libero e attuale come elemento centrale della disciplina della violenza sessuale, evitando arretramenti nella tutela delle persone offese.

Nelle ultime settimane hanno inoltre approvato analoghi atti la Città Metropolitana di Firenze, il Comune di Firenze, il Comune di Bagno a Ripoli, il Comune di Sesto Fiorentino e il Comune di Borgo San Lorenzo chiedendo che la riforma mantenga al centro il principio del consenso, in coerenza con la Convenzione di Istanbul e con il testo approvato dalla Camera dei Deputati.

Il consenso come principio fondamentale

Per Artemisia il consenso rappresenta un principio fondamentale nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile contro le donne. Riconoscere che solo un consenso libero, esplicito e revocabile può fondare una relazione sessuale significa affermare il diritto all’autodeterminazione e contribuire a una cultura del rispetto, contrastando stereotipi e meccanismi che ancora oggi rendono difficile l’emersione della violenza.

Il confronto che si sta sviluppando in numerose istituzioni del Paese dimostra quanto questo tema riguardi non solo il diritto, ma anche la responsabilità collettiva di costruire una società fondata sul rispetto della libertà e della volontà di ogni persona.

 

Consenso e violenza sessuale: cresce il sostegno delle istituzioni al principio del consenso

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