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Violenza nelle relazioni tra adolescenti: i dati del rapporto “Stavo solo scherzando” di Save the Cildren

Controllo, ricatti emotivi e violenza di genere tra adolescenti: un fenomeno diffuso che richiede educazione affettiva e prevenzione
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Violenza nelle relazioni tra adolescenti: i dati del rapporto “Stavo solo scherzando”

L’amore tra adolescenti è davvero solo emozione e scoperta? Oppure, dietro l’idea romantica delle “prime volte”, si nascondono dinamiche di controllo, possesso e violenza troppo spesso scambiate per normalità?

Il rapporto “Stavo solo scherzando – Nuove evidenze sulla violenza nelle relazioni tra adolescenti”, realizzato da Save the Children in collaborazione con IPSOS DOXA, fotografa una realtà preoccupante: atteggiamenti aggressivi, ricatti emotivi e forme di controllo sono diffusi e frequentemente normalizzati nelle relazioni affettive tra ragazze e ragazzi.


I numeri della violenza nelle relazioni tra adolescenti

Secondo il rapporto:

  • 1 adolescente su 4 dichiara di essere stato vittima di violenza fisica in una relazione (schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti).

  • 1 su 3 è stato geolocalizzato dal partner.

  • Il 28% ha visto condividere immagini intime senza consenso.

  • Il 29% si è sentito costretto almeno una volta a compiere atti sessuali indesiderati.

  • Il 36% ha subìto insulti o prese in giro legate al genere o all’orientamento sessuale.

Queste dinamiche non restano confinate alla sfera privata: oltre 4 adolescenti su 10 hanno ricevuto commenti o avances sessuali indesiderate in spazi pubblici o online. Metà delle ragazze intervistate dichiara di aver subìto molestie verbali.

Si tratta di un fenomeno strutturale, che richiede strumenti educativi e culturali adeguati per promuovere relazioni sane, basate su rispetto, consenso e libertà.


Il peso del contesto familiare

Il rapporto evidenzia anche un elemento fondamentale: chi cresce in ambienti familiari segnati da tensioni, conflitti o violenza ha una maggiore probabilità di:

  • mettere in atto ricatti emotivi,

  • esercitare controllo,

  • subire o agire comportamenti aggressivi nelle proprie relazioni.

La prevenzione della violenza di genere passa dunque anche attraverso il sostegno alle famiglie e l’educazione affettiva precoce.


Controllo, ricatti emotivi e normalizzazione della violenza

Colpisce la sovrapposizione tra chi dichiara di aver subìto comportamenti violenti e chi ammette di averli messi in atto.

Almeno una volta:

  • Il 28% ha usato linguaggio violento (32% ragazzi, 24% ragazze).

  • Il 28% ha fatto leva sui sensi di colpa per ottenere qualcosa.

  • Il 18% ha spaventato il/la partner con atteggiamenti aggressivi.

Le richieste di controllo sono diffuse:

  • Al 44% è stato chiesto di non frequentare alcune persone.

  • Al 43% di non accettare contatti sui social.

  • Il 29% ha subìto minacce di gesti estremi in caso di rottura.

Dinamiche che spesso vengono minimizzate con frasi come “stavo solo scherzando”, ma che rappresentano segnali chiari di una relazione non sana.


Violenza di genere: libertà limitate per le ragazze

I dati mostrano un impatto diseguale tra ragazze e ragazzi.

  • Il 66% delle ragazze ha subìto catcalling.

  • Il 70% dichiara di sentirsi in pericolo per strada.

  • Quasi 1 su 2 evita i mezzi pubblici la sera da sola.

I dati di ISTAT confermano la gravità del fenomeno: il 37,6% delle ragazze tra 16 e 24 anni ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale negli ultimi cinque anni, in aumento rispetto al 2014.

La conseguenza è una limitazione concreta delle libertà personali:

  • Il 29% sceglie abiti “non provocanti” per evitare attenzioni indesiderate.

  • Il 32% limita il consumo di alcol.

  • Il 45% finge di essere al telefono tornando a casa.

  • Il 38% condivide la propria posizione per sentirsi più al sicuro.

La paura diventa una strategia quotidiana di autoprotezione.


Violenza online tra adolescenti

La violenza non si manifesta solo nelle relazioni sentimentali:

  • Il 49% ha avuto paura di subire violenza da coetanei.

  • Il 37% ha ricevuto richieste di foto intime da persone con cui non aveva un rapporto.

  • Il 63% ha ricevuto commenti indesiderati sul corpo.

  • Il 35% ha visto rivelato il proprio orientamento sessuale senza consenso.

Online e offline si intrecciano in un clima di pressione, sessismo e discriminazione che incide profondamente sulla crescita emotiva degli adolescenti.


Educazione affettiva e prevenzione: cosa manca?

Un dato significativo riguarda la consapevolezza:

  • Il 73% ritiene che nessuno debba sentirsi obbligato a condividere password o posizione.

  • Il 62% riconosce il controllo su amicizie e abitudini come una violazione della libertà.

  • L’85% parlerebbe con qualcuno in caso di violenza.

Eppure solo l’11% conosce il numero antiviolenza 1522.

Meno della metà degli adolescenti ha fatto educazione sessuo-affettiva a scuola, mentre il 79% ritiene utile un corso obbligatorio per contrastare la violenza di genere.


Il ruolo dei Centri Antiviolenza

I dati del rapporto “Stavo solo scherzando” mostrano con chiarezza che la violenza nelle relazioni tra adolescenti è un fenomeno diffuso e radicato.

Per questo è fondamentale:

  • rafforzare l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole,

  • sostenere le famiglie,

  • promuovere una cultura del consenso,

  • informare ragazze e ragazzi sui servizi di supporto.

 

🚨 Se stai vivendo una situazione di violenza o stalking il Centro Antiviolenza Artemisia 055.601375 è al tuo fianco per ascoltare, sostenere e accompagnare verso relazioni libere dalla paura oppure se non sei di Firenze e Città Metropolitana puoi contattare il numero 1522 gratuito e attivo 24 h su 24 h.

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