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Il Progetto 18 anni e un giorno nasce dall’esperienza di Artemisia nell’ incontro con giovanissimi donne e uomini nati in famiglie disfunzionali, teatro di violenze domestiche sulla loro madre o delle molteplici forme che il maltrattamento all’infanzia assume.
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18 ANNI E UN GIORNO

Il progetto sostiene la collaborazione avviata fra Artemisia, Agevolando e il Comitato Minori Abbandonati dallo Stato a il Forteto ed è volto a sostenere e rafforzare il progetto di un Care Leavers Network (CLN) in Toscana. Sarà possibile all’interno del progetto offrire ai e alle giovani coinvolte percorsi di elaborazione delle esperienze traumatiche della propria vita che rischiano di rappresentare fattori ostacolanti il pieno sviluppo di sé e la partecipazione a laboratori creativi che sostengano insieme, in modo articolato, opportunità di socializzazione tra pari e processi di autoconsapevolezza ed empowerment.
  • “18 anni e un giorno” è stato un Progetto finanziato da Rotary e Martelli Spa che ha condotto alla realizzazione di un corto Il gioco dei superpoteri realizzato dai ragazzi e dalle ragazze del Care Leavers Network Toscano di Agevolando in collaborazione con Artemisia, con il coordinamento di Giuseppe Aversa e il lavoro di Francesco Baldi, Gregorio De Lauretis, Pierpaolo Dainelli.

 

 

Quattordici minuti che mettono in parole, emozioni e immagini percorsi di rinascita e di resilienza.

 

Qui il CORTO Il gioco dei superpoteri della giornata tenutasi a Firenze il 23 maggio 2025 presso Odeon Libreria Giunti davanti a una platea partecipe ed emozionata, è stata l’occasione per raccontare alla cittadinanza chi sono i Care Leavers, quanto sfidante sia per loro il compimento della maggiore età e l’ingresso nell’età adulta, quanto importante possa essere la possibilità di conoscere e appartenere ad un gruppo di ragazzi e ragazze che hanno vissuto esperienze di vita simili, quanto generativo possa essere per noi mettersi in ascolto.

LE TESTIMONIANZE:
  • “Da esperienze di invisibilità, trascuratezza e abbandono vissute in modo doloroso ma inconsapevole nell’ infanzia alla capacità oggi di prendere in mano la propria vita e insegnare a noi tutte e tutti ad aprire gli occhi e il cuore per riconoscere poteri, super poteri, responsabilità e risorse” ha commentato Marianna Giordano, presidente Cismai.
  • “Il corto nasce dall’esperienza e dalle idee dei ragazzi e delle ragazze del network che hanno deciso di quale argomento volevano parlare, hanno collaborato alla stesura del testo, hanno prestato la loro voce ai personaggi e hanno scelto lo stile delle illustrazioni. Chi meglio di loro può descrivere e raccontarci cosa può provare un bambino, una bambina, un ragazzo o una ragazza in determinate situazioni complesse e dolorose?” così Giuseppe Aversa, referente regionale del Care Leavers Network Toscano di Agevolando e il Portavoce del Comitato Minori Abbandonati dallo Stato a Il Forteto. Giuseppe è stato l’anima della nascita (e lo è delle molte progettualità in atto) due anni fa del CLN di Agevolando in Toscana, grazie alla collaborazione e al sostegno di Artemisia.
  • Petra Filistrucchi, vicepresidente di Artemisia e consigliera Cismai, ha accompagnato la costruzione di questo corto facilitando incontri, risorse, opportunità, confronti: “La potenza di questo video, la ricchezza degli stimoli che ci offre è la manifestazione tangibile di un fatto che per noi è importante raccontare perché possiamo riconoscerlo e utilizzarlo nel nostro agire professionale: cresciamo negli incontri che facciamo nel lavoro di contrasto e riparazione della violenza, cresciamo insieme alle persone che incontriamo, cresciamo contaminandoci nella nostra comune umanità”.

 

QUI LA SINTESI E LA PRESENTAZIONE COMPLETA DEL PROGETTO 

scheda progetto
Ente finanziatore: Rotary Club Lorenzo Il Magnifico
Periodo di riferimento: 7.400 €
Destinatari: Care Leavers della Toscana
Obiettivi: Presentare e lanciare il Care Leavers Network (CLN) in Toscana; Costituire un gruppo regionale di care leavers, composto da almeno 4 giovani, per attività di socializzazione e supporto reciproco; Coinvolgere giovani care leavers in azioni pubbliche e dialogo sul tema del leaving care; Offrire percorsi di sostegno psicologico e rielaborazione dei traumi; Organizzare laboratori creativi e di storytelling per promuovere socializzazione, autoconsapevolezza ed empowerment; Sensibilizzare stakeholders, politici e professionisti sul diritto alla partecipazione dei minori.
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